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Nuove tangenti vecchio sistema

Siamo dentro una nuova Tangentopoli. Ma potrebbe trattarsi di qualcosa di diverso.
Nelle indagini dei primi anni ’90, il terreno era già stato preparato per l’inserimento sulla scena politica di una forza ancora più conservatrice del passato che si voleva cestinare.
I latrati leghisti vennero presto soffocati dalla “moderazione” restauratrice berlusconiana. A corruzione e collusione si sostituì una più fresca immagine, patinata e di successo, di corruzione e collusione, anzi venne assoldato dai soliti poteri qualcuno che potesse rinverdire subito i fasti del “Sistema”, qualcuno che ci mettesse faccia, qualunquismo, portafogli e immagine vincente oltre che mezzi televisivi.
Adesso le forze della conservazione sono comunque salde ma accerchiate: da un lato una crisi durevole causata più da limiti strutturali e sistemici del capitalismo come lo abbiamo praticato e conosciuto fino ad oggi, dall’altro un Movimento di cittadini più consapevoli che vogliono rovesciare il sistema politico consolidato proponendo una freschezza morale senza precedenti e un nuovo modello di società e di crescita compatibile con la crisi ambientale che vive il pianeta. Questa nuova Tangentopoli potrebbe essere l’inizio di qualcosa di più prorompente o l’ennesimo colpo di forbice per eliminare i rami secchi? Lo vedremo…
Dall’Europa si possono fare cose: per esempio dare un seguito alla Commissione speciale sulla criminalità organizzata (Crim) ed estendere certi principi e regole antimafia a tutti i paesi dell’Unione.

peppino impastato radio aut
Intanto oggi ricorre uno dei tanti anniversari di morte dei nostri santi laici.
Peppino Impastato venne ucciso a Cinisi il 9 maggio del 1978, i killer inscenarono un finto incidente.
Pochi giorni dopo i cittadini di Cinisi lo elessero al consiglio comunale in forma simbolica.

Mi piace ricordarlo vivo mentre ridicolizza con coraggio la mafia.
#vinciamonoi

Portella ’47, pietra miliare della Trattativa

Il primo maggio del 1947 si consumava una delle prime stragi della collusione politica-mafia. Quella di Portella della Ginestra appartiene a tutti, come testimonianza della nascita del sistema di collusione italiano (Stato-mafia), che diventerà per sempre forza imperante di governo per i decenni a venire. Pietra miliare dell’incontro fra interessi criminali e quelli governativi e della maggioranza che doveva guidare il paese. La Sicilia fu conquistata dagli americani senza tanti caduti perchè ebbero il benestare dei mafiosi italo-americani. In cambio la mafia si assicurò un potere infinito e grandi disponibilità politiche per svilupparsi economicamente e criminalmente dallo Stato stesso. Che ebbe in cambio importanti serbatoi di voti e la garanzia della sicurezza personale e politica per i protagonisti di questa riuscitissima trattativa storica.
Nel macero vittime concordate e previste i cittadini più poveri, i nullatenenti, gli agricoltori, la maggioranza di un popolo che da subito ha dovuto saggiare la frusta della cosiddetta Prima Repubblica fatta di sangue e finta democrazia.

Portella della Ginestra

Oggi nulla di diverso se non una versione rivisitata e corretta di un Patto che ancora tiene e assume nuove sembianze. Il Movimento dalle segrete stanze istituzionali europee ha la ferma volontà di scoperchiare i nuovi patti a danno dei cittadini con multinazionali e nuove mafie detentrici esclusive di liquidità e poteri.

Votateci, #vinciamonoi

Al Centro Pio La Torre confronto su elezioni e mafia. Suriano: “serve un’adozione europea di una legge antimafia”

Mi auguro che la “risoluzione approvata dal Parlamento europeo si tramuti in un vincolo definitivo, in un impegno da parte dell’Europa affinché tutti gli stati membri si dotino di una legislazione antimafia. La lotta non è più locale, ma globale. La nostra legislazione è completa ed efficace ma il rischio è che le mafie la scavalchino infiltrandosi in imprese straniere. Penso per esempio all’Expo del 2015 alla quale parteciperanno molte imprese estere che possono attirare l’interesse della criminalità.”

Simona Suriano

Ecco l’intervista sul sito ANSA

Palermo - Centro Pio La Torre

Elezioni europee, la mafia detta le regole

Loro si lamentano, si sconvolgono, ci chiamano fascisti.
Lo fanno con la precisione chirurgica dell‘informazione venduta e svenduta.
Non hanno nemmeno lontanamente capito il Movimento 5 Stelle: siamo l’unica opposizione vera dal dopoguerra a oggi.
Molti degli onorevoli della maggioranza non sono mai venuti a contatto con una opposizione degna di questo nome. Disconoscono la genesi del Movimento e minimizzano i guasti prodotti dalla loro politica. Non hanno compreso la portata dei loro disastri. La Storia vera della prima o seconda Repubblica che sia, sta sempre più venendo a galla grazie a noi.
Dalla Sicilia che si consegna agli alleati sul finire della seconda guerra mondiale grazie alla mafia siciliana che poi chiederà il conto per i 70 anni a venire. Il crimine che da allora siederà nei banchi parlamentari e nei governi.
Le commistioni con le mafie che da allora banchettano, ospiti d’onore, col denaro pubblico. Con corruzioni, collusioni e danaro pubblico a pioggia per le incompiute che tempestano il paese, continui piani di cementificazione ad opera di imprese intimamente legate al malaffare con la regola del 2/4% sugli importi per le infinite tangenti.
La prassi delle raccomandazioni per i posti pubblici in cambio di voti. Le caste. L’informazione prona al sistema dei finanziamenti pubblici di stampa e tv. Le stragi di stato irrisolte a causa di governi vendutisi a ragioni sovranazionali e dove le vite dei cittadini sono state barattate con operazioni segrete, funzionali a disegni strategici spesso estranei agli interessi nazionali.
Massonerie, mafie e poteri forti ufficiosamente padroni del paese da sempre con loro interpreti politici che si sono succeduti nei decenni, a tutela esclusiva di quei sordidi interessi.
La squallida epopea berlusconiana complice una finta sinistra che ha mangiato nello stesso piatto del berlusconismo. In tutto questo il cittadino ha avuto poche scelte: o subire in silenzio o partecipare complice in cambio delle briciole delle briciole.
Questa è stata l’Italia degli ultimi 70 anni. Il Movimento 5 Stelle  nasce dalla rabbia lenta ma inesorabile maturata solo grazie alla rete ed alla sua progressiva controinformazione.
Beppe Grillo è stato interprete e megafono eccezionale di una consapevolezza che, senza la sua formidabile intuizione, starebbe ancora solo sulla rete in una forma sterile…

#416ter: “Non saremo MAI vostri complici” (Mario Giarrusso – 16 aprile 2014)