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Portella ’47, pietra miliare della Trattativa

Il primo maggio del 1947 si consumava una delle prime stragi della collusione politica-mafia. Quella di Portella della Ginestra appartiene a tutti, come testimonianza della nascita del sistema di collusione italiano (Stato-mafia), che diventerà per sempre forza imperante di governo per i decenni a venire. Pietra miliare dell’incontro fra interessi criminali e quelli governativi e della maggioranza che doveva guidare il paese. La Sicilia fu conquistata dagli americani senza tanti caduti perchè ebbero il benestare dei mafiosi italo-americani. In cambio la mafia si assicurò un potere infinito e grandi disponibilità politiche per svilupparsi economicamente e criminalmente dallo Stato stesso. Che ebbe in cambio importanti serbatoi di voti e la garanzia della sicurezza personale e politica per i protagonisti di questa riuscitissima trattativa storica.
Nel macero vittime concordate e previste i cittadini più poveri, i nullatenenti, gli agricoltori, la maggioranza di un popolo che da subito ha dovuto saggiare la frusta della cosiddetta Prima Repubblica fatta di sangue e finta democrazia.

Portella della Ginestra

Oggi nulla di diverso se non una versione rivisitata e corretta di un Patto che ancora tiene e assume nuove sembianze. Il Movimento dalle segrete stanze istituzionali europee ha la ferma volontà di scoperchiare i nuovi patti a danno dei cittadini con multinazionali e nuove mafie detentrici esclusive di liquidità e poteri.

Votateci, #vinciamonoi

Al Centro Pio La Torre confronto su elezioni e mafia. Suriano: “serve un’adozione europea di una legge antimafia”

Mi auguro che la “risoluzione approvata dal Parlamento europeo si tramuti in un vincolo definitivo, in un impegno da parte dell’Europa affinché tutti gli stati membri si dotino di una legislazione antimafia. La lotta non è più locale, ma globale. La nostra legislazione è completa ed efficace ma il rischio è che le mafie la scavalchino infiltrandosi in imprese straniere. Penso per esempio all’Expo del 2015 alla quale parteciperanno molte imprese estere che possono attirare l’interesse della criminalità.”

Simona Suriano

Ecco l’intervista sul sito ANSA

Palermo - Centro Pio La Torre