Un registro obbligatorio per i lobbisti

Gli interessi europei nei più svariati settori sono sottoposti alle continue pressioni dei cosiddetti lobbisti.
La cosa che impressiona è che al registro dei lobbisti risulti iscritto finora solo il 75% degli operatori delle lobbies. Rimane fuori, e quindi segreto, un buon 25%. lobbies pressioniIl Parlamento europeo ha chiesto l’obbligatorietà per tutti di dichiararsi apertamente come lobbisti. Come cioè incaricato ufficiale di rappresentare interessi di multinazionali o organi non governativi.
L’influenza dei gruppi di pressione è notevole sull’intera attività delle commissioni e del parlamento. Secondo una ricerca dell’Associazione “Corporate Europe Observatory” il settore lobbistico dell’alta finanza impiega a Bruxelles 1.700 lobbisti. L’assedio delle lobbies al parlamento è testimoniato dal fatto che gran parte dei lobbisti hanno preso abitazione nei pressi della sede istituzionale europea di Bruxelles.
Secondo la stessa associazione non compaiono, fra gli altri, nel registro apposito, esponenti di gruppi bancari importanti come Goldman Sachs, Ubs, Hsbc, Santander e Rbs. A Strasburgo per questo è stata in questi giorni approvata la proposta della obbligatorietà di registrazione per tutti entro il 2016.
Il Movimento sosterrà questa battaglia politica in modo assoluto contro le lobbies che influenzano senza limiti l’attività del parlamento quasi sempre contrapponendosi agli interessi dei cittadini.
Abbiamo già denunciato strane presenze all’interno delle commissioni nazionali, non mi tirerò indietro nel denunciare intralci impropri e contrari agli interessi dei cittadini nelle sedi legislative comunitarie.  #vinciamonoi

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Simona Suriano