Elezioni Europee: WWF chiede un voto per l’ambiente

L’Unione ha definito una strategia di riduzione autonoma delle emissioni nocive del 20% entro il 2020, formalizzata nella direttiva 2009/28/CE del 5 giugno 2009, con specifici indirizzi relativi alle fonti rinnovabili.
Questi obiettivi sono distanti dall’effettivo raggiungimento, basti ricordare le decisioni recenti della Commissione sulla concorrenza (Almunia) che penalizza le rinnovabili a beneficio del fossile.
La sottoscrizione di questo appello del Wwf corrisponde con le intenzioni di potermi battere al meglio per il rispetto degli obbiettivi sul clima e le tutele ambientali.

WWF

Elezioni europee, la mafia detta le regole

Loro si lamentano, si sconvolgono, ci chiamano fascisti.
Lo fanno con la precisione chirurgica dell‘informazione venduta e svenduta.
Non hanno nemmeno lontanamente capito il Movimento 5 Stelle: siamo l’unica opposizione vera dal dopoguerra a oggi.
Molti degli onorevoli della maggioranza non sono mai venuti a contatto con una opposizione degna di questo nome. Disconoscono la genesi del Movimento e minimizzano i guasti prodotti dalla loro politica. Non hanno compreso la portata dei loro disastri. La Storia vera della prima o seconda Repubblica che sia, sta sempre più venendo a galla grazie a noi.
Dalla Sicilia che si consegna agli alleati sul finire della seconda guerra mondiale grazie alla mafia siciliana che poi chiederà il conto per i 70 anni a venire. Il crimine che da allora siederà nei banchi parlamentari e nei governi.
Le commistioni con le mafie che da allora banchettano, ospiti d’onore, col denaro pubblico. Con corruzioni, collusioni e danaro pubblico a pioggia per le incompiute che tempestano il paese, continui piani di cementificazione ad opera di imprese intimamente legate al malaffare con la regola del 2/4% sugli importi per le infinite tangenti.
La prassi delle raccomandazioni per i posti pubblici in cambio di voti. Le caste. L’informazione prona al sistema dei finanziamenti pubblici di stampa e tv. Le stragi di stato irrisolte a causa di governi vendutisi a ragioni sovranazionali e dove le vite dei cittadini sono state barattate con operazioni segrete, funzionali a disegni strategici spesso estranei agli interessi nazionali.
Massonerie, mafie e poteri forti ufficiosamente padroni del paese da sempre con loro interpreti politici che si sono succeduti nei decenni, a tutela esclusiva di quei sordidi interessi.
La squallida epopea berlusconiana complice una finta sinistra che ha mangiato nello stesso piatto del berlusconismo. In tutto questo il cittadino ha avuto poche scelte: o subire in silenzio o partecipare complice in cambio delle briciole delle briciole.
Questa è stata l’Italia degli ultimi 70 anni. Il Movimento 5 Stelle  nasce dalla rabbia lenta ma inesorabile maturata solo grazie alla rete ed alla sua progressiva controinformazione.
Beppe Grillo è stato interprete e megafono eccezionale di una consapevolezza che, senza la sua formidabile intuizione, starebbe ancora solo sulla rete in una forma sterile…

#416ter: “Non saremo MAI vostri complici” (Mario Giarrusso – 16 aprile 2014)

L’aranciata che bevi: è vera Arancia rossa di Sicilia o frullato di insetto?

Andare in Europa significa anche tutelare le nostre eccellenze.
Molte aziende spacciano del normale succo di arancia per Arancia Rossa, questo grazie ad un colorante , l’E120, ottenuto da un insetto!
Si, avete capito bene!
Pensate di bere del succo di frutta, ed invece è un frullato di cocciniglia, un insetto che viene essiccato, triturato ed aggiunte agli alimenti per dare una colorazione rosso sangue!
Forse fra di voi ci sono anche molti vegetariani, bene, anche voi avrete mangiato migliaia di questi insetti mescolati ai vostri cibi.
Dobbiamo tutelare le nostre eccellenze, e fare in modo che nelle tavole degli Italiani non finiscano insetti triturati, ma le nostre ottime arance che adesso vanno al macero! 

cocciniglia colorante

LAVORO! LAVORO! LAVORO!

Una delle tragedie economico-sociali messe nel dimenticatoio sia a livello nazionale che europeo è il disastro delle cosiddette delocalizzazioni (offshoring, suona così in inglese).
I dati sono importanti: ogni nave che scarica in un porto italiano diecimila container importa in automatico 10 milioni di ore di lavoro prodotte in Cina (o in Asia o nelle zone di sfruttamento del lavoro) con le relative prestazioni ai limiti della schiavitù e senza tutele per la sicurezza.

lavoroQuesta pratica, che è diventata una prassi del nostro capitalismo parassita, ha rovinato milioni di cittadini italiani impoverendoli (più di 5.000.000 i poveri in Italia) e una casta di circa un centinaio di migliaia di super ricchi. Le aziende che hanno chiuso in Italia delocalizzando hanno condannato interi comparti produttivi decidendo di fatto l’eliminazione di competenze, macchinari, professionalità trovate nei paradisi fiscali e dello sfruttamento del lavoro, anche molto vicini a noi.
L’Europa è rimasta a guardare in nome di un liberalismo cinico e castrante per un intero tessuto economico nazionale. Le soluzioni potrebbero essere: rendere conveniente la localizzazione delle imprese in Italia, aumentare le imposte sulle produzioni a livello europeo dove sia accertato una compressione dei salari impropria e una accertata carenza di dignità dei lavoratori; aumento delle imposte sui prodotti provenienti dai paradisi salariali che producono abbassando le tutele ambientali e sulle sicurezze sul lavoro; incentivi per il rientro delle produzioni manifatturiere in Italia.
Chiunque dovesse diventare eurodeputato dovrà necessariamente porre al centro del dibattito questa progressiva “carneficina” delle imprese e del lavoro italiano.

Photo by kekko64

Simona Suriano

simona suriano

INFORMAZIONI PERSONALI

Nome: SIMONA SURIANO
Residenza: San Giovanni La Punta (CT)
E-mail: simonike@alice.it
Nazionalità: Italiana
Data di nascita: 1 LUGLIO 1978

Nella mia CATANIA (21-05-2014) – Il mio discorso da Candidata Portavoce del M5S per il Parlamento Europeo, Movimento 5 Stelle


www.beppegrillo.it/europee/candidati/simona_suriano.html

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Data: 2009
Istituto di istruzione: Università di Bologna
Qualifica conseguita: Master di II livello in Relazioni Internazionali
Principali materie oggetto dello studio: Storia delle Relazioni Internazionali, Diritto
Internazionale e dell’Unione Europea, Economia Politica, Politica Economica, Inglese, Francese

Data: 2007
Istituto di istruzione: Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania
Qualifica conseguita: Laurea in Giurisprudenza (V. O.) – voto 104/110

 

ABILITAZIONI PROFESSIONALI

Data: 2012
Istituto: Consiglio Ordine degli Avvocati di Catania
Qualifica conseguita: Abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato
Principali materie/abilità professionali oggetto dello studio: Diritto Civile, Diritto Costituzionale, Diritto del Lavoro, Procedura Civile, Diritto Internazionale Privato

 

CONOSCENZA LINGUE STRANIERE

INGLESE
Livello: B2 del CEFR – Upper-Intermediate
Qualifica conseguita: CAMBRIDGE ESOL – FIRST CERTIFICATE OF ENGLISH (2010)

FRANCESE
Livello: B2

ESPERIENZE LAVORATIVE

Data: Gennaio 2013 – Oggi

Datore di lavoro: Gruppo Parlamentare M5S Assemblea Regionale Siciliana (ARS)
Tipo di impiego: Ufficio Legislativo
Principali mansioni e responsabilità: Redazione Disegni di legge, Mozioni, Emendamenti, Interrogazioni parlamentari e consulenza

Data: Giugno 2012- Gennaio 2013
Datore di lavoro: Studio Legale Dragotta (Via Firenze, 144 – 95128 Catania)
Tipo di azienda o settore: Studio legale diritto commerciale, civile e societario
Tipo di impiego: Collaborazione professionale
Principali mansioni e responsabilità: Attività legale, redazione atti, recupero crediti per società, udienze

Data: 15 Settembre – 04 dicembre 2009
Datore di lavoro: UNIDO- ITPO Italy (Via Paola 41 – Roma)
Tipo di azienda o settore: United Nations Industrial Development Organization
Tipo di impiego: Internship
Principali mansioni e responsabilità: Partecipazione nell’elaborazione e promozione di progetti di investimento per lo sviluppo della cooperazione tra imprese italiane e dei paesi in via di sviluppo (PVS); attività di back office; supporto nell’organizzazione di fiere e di incontri B2B tra imprese

 

ESPERIENZE IN AMBITO UE

Data: Maggio 2009
Tipo di esperienza: Missione a Bruxelles degli studenti del Master in Relazioni Internazionali dell’Università di Bologna per partecipare ai convegni organizzati presso il Parlamento Europeo, Consiglio Europeo e la sede della NATO

Data: Marzo 2009
Tipo di esperienza: Simulazione di una sessione di lavoro del Consiglio Europeo sul tema del risparmio energetico, tra gli studenti del “Master in Relazioni Internazionali” della Università di Bologna e gli studenti della “John Hopkins University” di Bologna, presso il Palazzo Vecchio di Firenze

 

COMPETENZE INFORMATICHE .

Windows 8, Mac OS X 10, Word, Excel, PowerPoint

 

ATTIVISMO M5S

Faccio parte del Movimento 5 Stelle sin dal 2007 (allora “Amici di Beppe Grillo”), anno in cui mi sono iscritta al Meetup “I Grilli Dell’Etna”. Da allora ho sempre partecipato attivamente alla realizzazione dei progetti del gruppo. Inoltre mi sono resa disponibile per l’organizzazione e la gestione degli eventi volti a pubblicizzare le iniziative sin dal primo V-Day. Ho partecipato a numerosi banchetti informativi e di raccolta firme. Infine in qualità di avvocato ho contribuito ad approfondire e informare i miei concittadini su quale fosse la proposta di riforme dell’Art. 138 della Costituzione, presentata dal Governo Letta, impegnandomi anche nell’elaborazione di materiale divulgativo.

 

Dichiarazione di intenti:

L’Europa, e con essa l’Italia, stanno vivendo un particolare periodo storico scandito da difficoltà economiche, profondi cambiamenti sociali, rivoluzioni culturali.
Ed in questo contesto i cittadini sono chiamati a dare il loro voto per rinnovare il PE, istituzione che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini europei ma che i più ignorano la sua composizione e funzione.
Non è un caso che l’astensionismo durante le elezioni europee sfiori il 50% . Questo non è euroscetticismo ma un vero e proprio deficit democratico.
Un Parlamento votato da metà della popolazione adulta e votante è un parlamento a metà, e difatti gli eurodeputati italiani sinora non hanno brillato per fedeltà al paese (quando si apre la possibilità di una carica in Italia tornano mesti mesti a casa) né per amor patrio. Prescindendo dal fatto che nessuno o quasi conosce gli eurodeputati italiani, quali risultati importanti hanno portato a favore dell’Italia? Chi si è battuto per un’Italia massacrata e martoriata dalle misure di austerity? Eppure tutti son bravi a dire “ce l’ha chiesto l’Europa”…ma l’Europa da chi è composta? Non è formata anche da rappresentanti italiani? E perché quest’utlimi non riescono a frenare certe misure da impoverimento globale come ben sanno fare altri paesi? O forse non sono capaci i nostri rappresentanti a far valere il punto di vista di un paese diverso, per storia, cultura, pensiero a una rigorosa Germania o una ubbidiente Francia.

In caso di elezione punterò dritta, insieme agli altri, alla realizzazione dei Sette punti per l’Europa proposti da Grillo.
Battagliando per un referendum sull’euro, tastando il polso alla sua popolarità e convenienza per i nostri cittadini, faremo pressioni forti per l’abolizione del fiscal compact che dal prossimo anno potrebbe ridurci alla fame costringendoci a minori spese per 50 miliardi l’anno, agiremo per l’abolizione del pareggio di bilancio e contrasteremo con tutti noi stessi il rigido parametro del 3% almeno per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ed imprese innovative.
Mi piacerebbe portare la competenza e l’onestà dentro il PE, mettere in chiara luce i meccanismi di lavoro e finalmente mettere in risalto le difficoltà e le bellezze dell’Italia, un paese che non può essere liquidato in cifre come il paese dal 130% del rapporto debito- pil o che non rispetta i parametri del Patto di stabilità.
L’Italia è tanto altro, è un paese con una storia millenaria che non può essere rappresentata da delle sterili cifre. E’ un paese che merita rispetto, è un paese forte che sa fare sacrifici per i propri figli e rialzare la testa se ne vale la pena. Non è un paese che si vuol vendere alla grande finanza o al selvaggio libero mercato.
Se l’UE sarà una unione di popoli e culture, dove a prevalere sarà il cittadino europeo e non la moneta unica è un’Europa di cui tutti potremmo godere.
E’ l’Europa di Altiero Spinelli, l’Europa di De Gasperi.

Vinciamo noi!

Simona Suriano