Clonato il mio profilo personale di Facebook

Desidero informare tutti gli attivisti, i simpatizzanti e gli amici che questa sera qualcuno ha clonato il mio profilo personale di Facebook con questo indirizzo: https://www.facebook.com/simona.suriano.98.
Subito dopo esser stato scoperto questo clone è stato cancellato.
Provvederò a denunciare la cosa alla Polizia Postale.
L’attacco risulta oltremodo deplorevole e pericoloso in quanto la sottoscritta è candidata portavoce al Parlamento europeo e considero di fatto l’azione una minaccia al percorso che sto tentando sì col mio nome ma come sincera portavoce di tutto il MoVimento.
Chiedo la cortesia da adesso a tutti i movimentisti e amici di prestare da qui in avanti la massima attenzione ad eventuali alterazioni nella comunicazione nei social che possano riguardarmi, segnalandomele prontamente.

Grazie

Ecco lo screenshot della pagina clone

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Elezioni Europee: WWF chiede un voto per l’ambiente

L’Unione ha definito una strategia di riduzione autonoma delle emissioni nocive del 20% entro il 2020, formalizzata nella direttiva 2009/28/CE del 5 giugno 2009, con specifici indirizzi relativi alle fonti rinnovabili.
Questi obiettivi sono distanti dall’effettivo raggiungimento, basti ricordare le decisioni recenti della Commissione sulla concorrenza (Almunia) che penalizza le rinnovabili a beneficio del fossile.
La sottoscrizione di questo appello del Wwf corrisponde con le intenzioni di potermi battere al meglio per il rispetto degli obbiettivi sul clima e le tutele ambientali.

WWF

Elezioni europee, la mafia detta le regole

Loro si lamentano, si sconvolgono, ci chiamano fascisti.
Lo fanno con la precisione chirurgica dell‘informazione venduta e svenduta.
Non hanno nemmeno lontanamente capito il Movimento 5 Stelle: siamo l’unica opposizione vera dal dopoguerra a oggi.
Molti degli onorevoli della maggioranza non sono mai venuti a contatto con una opposizione degna di questo nome. Disconoscono la genesi del Movimento e minimizzano i guasti prodotti dalla loro politica. Non hanno compreso la portata dei loro disastri. La Storia vera della prima o seconda Repubblica che sia, sta sempre più venendo a galla grazie a noi.
Dalla Sicilia che si consegna agli alleati sul finire della seconda guerra mondiale grazie alla mafia siciliana che poi chiederà il conto per i 70 anni a venire. Il crimine che da allora siederà nei banchi parlamentari e nei governi.
Le commistioni con le mafie che da allora banchettano, ospiti d’onore, col denaro pubblico. Con corruzioni, collusioni e danaro pubblico a pioggia per le incompiute che tempestano il paese, continui piani di cementificazione ad opera di imprese intimamente legate al malaffare con la regola del 2/4% sugli importi per le infinite tangenti.
La prassi delle raccomandazioni per i posti pubblici in cambio di voti. Le caste. L’informazione prona al sistema dei finanziamenti pubblici di stampa e tv. Le stragi di stato irrisolte a causa di governi vendutisi a ragioni sovranazionali e dove le vite dei cittadini sono state barattate con operazioni segrete, funzionali a disegni strategici spesso estranei agli interessi nazionali.
Massonerie, mafie e poteri forti ufficiosamente padroni del paese da sempre con loro interpreti politici che si sono succeduti nei decenni, a tutela esclusiva di quei sordidi interessi.
La squallida epopea berlusconiana complice una finta sinistra che ha mangiato nello stesso piatto del berlusconismo. In tutto questo il cittadino ha avuto poche scelte: o subire in silenzio o partecipare complice in cambio delle briciole delle briciole.
Questa è stata l’Italia degli ultimi 70 anni. Il Movimento 5 Stelle  nasce dalla rabbia lenta ma inesorabile maturata solo grazie alla rete ed alla sua progressiva controinformazione.
Beppe Grillo è stato interprete e megafono eccezionale di una consapevolezza che, senza la sua formidabile intuizione, starebbe ancora solo sulla rete in una forma sterile…

#416ter: “Non saremo MAI vostri complici” (Mario Giarrusso – 16 aprile 2014)

L’aranciata che bevi: è vera Arancia rossa di Sicilia o frullato di insetto?

Andare in Europa significa anche tutelare le nostre eccellenze.
Molte aziende spacciano del normale succo di arancia per Arancia Rossa, questo grazie ad un colorante , l’E120, ottenuto da un insetto!
Si, avete capito bene!
Pensate di bere del succo di frutta, ed invece è un frullato di cocciniglia, un insetto che viene essiccato, triturato ed aggiunte agli alimenti per dare una colorazione rosso sangue!
Forse fra di voi ci sono anche molti vegetariani, bene, anche voi avrete mangiato migliaia di questi insetti mescolati ai vostri cibi.
Dobbiamo tutelare le nostre eccellenze, e fare in modo che nelle tavole degli Italiani non finiscano insetti triturati, ma le nostre ottime arance che adesso vanno al macero! 

cocciniglia colorante

LAVORO! LAVORO! LAVORO!

Una delle tragedie economico-sociali messe nel dimenticatoio sia a livello nazionale che europeo è il disastro delle cosiddette delocalizzazioni (offshoring, suona così in inglese).
I dati sono importanti: ogni nave che scarica in un porto italiano diecimila container importa in automatico 10 milioni di ore di lavoro prodotte in Cina (o in Asia o nelle zone di sfruttamento del lavoro) con le relative prestazioni ai limiti della schiavitù e senza tutele per la sicurezza.

lavoroQuesta pratica, che è diventata una prassi del nostro capitalismo parassita, ha rovinato milioni di cittadini italiani impoverendoli (più di 5.000.000 i poveri in Italia) e una casta di circa un centinaio di migliaia di super ricchi. Le aziende che hanno chiuso in Italia delocalizzando hanno condannato interi comparti produttivi decidendo di fatto l’eliminazione di competenze, macchinari, professionalità trovate nei paradisi fiscali e dello sfruttamento del lavoro, anche molto vicini a noi.
L’Europa è rimasta a guardare in nome di un liberalismo cinico e castrante per un intero tessuto economico nazionale. Le soluzioni potrebbero essere: rendere conveniente la localizzazione delle imprese in Italia, aumentare le imposte sulle produzioni a livello europeo dove sia accertato una compressione dei salari impropria e una accertata carenza di dignità dei lavoratori; aumento delle imposte sui prodotti provenienti dai paradisi salariali che producono abbassando le tutele ambientali e sulle sicurezze sul lavoro; incentivi per il rientro delle produzioni manifatturiere in Italia.
Chiunque dovesse diventare eurodeputato dovrà necessariamente porre al centro del dibattito questa progressiva “carneficina” delle imprese e del lavoro italiano.

Photo by kekko64