Elezioni europee, la mafia detta le regole

Loro si lamentano, si sconvolgono, ci chiamano fascisti.
Lo fanno con la precisione chirurgica dell‘informazione venduta e svenduta.
Non hanno nemmeno lontanamente capito il Movimento 5 Stelle: siamo l’unica opposizione vera dal dopoguerra a oggi.
Molti degli onorevoli della maggioranza non sono mai venuti a contatto con una opposizione degna di questo nome. Disconoscono la genesi del Movimento e minimizzano i guasti prodotti dalla loro politica. Non hanno compreso la portata dei loro disastri. La Storia vera della prima o seconda Repubblica che sia, sta sempre più venendo a galla grazie a noi.
Dalla Sicilia che si consegna agli alleati sul finire della seconda guerra mondiale grazie alla mafia siciliana che poi chiederà il conto per i 70 anni a venire. Il crimine che da allora siederà nei banchi parlamentari e nei governi.
Le commistioni con le mafie che da allora banchettano, ospiti d’onore, col denaro pubblico. Con corruzioni, collusioni e danaro pubblico a pioggia per le incompiute che tempestano il paese, continui piani di cementificazione ad opera di imprese intimamente legate al malaffare con la regola del 2/4% sugli importi per le infinite tangenti.
La prassi delle raccomandazioni per i posti pubblici in cambio di voti. Le caste. L’informazione prona al sistema dei finanziamenti pubblici di stampa e tv. Le stragi di stato irrisolte a causa di governi vendutisi a ragioni sovranazionali e dove le vite dei cittadini sono state barattate con operazioni segrete, funzionali a disegni strategici spesso estranei agli interessi nazionali.
Massonerie, mafie e poteri forti ufficiosamente padroni del paese da sempre con loro interpreti politici che si sono succeduti nei decenni, a tutela esclusiva di quei sordidi interessi.
La squallida epopea berlusconiana complice una finta sinistra che ha mangiato nello stesso piatto del berlusconismo. In tutto questo il cittadino ha avuto poche scelte: o subire in silenzio o partecipare complice in cambio delle briciole delle briciole.
Questa è stata l’Italia degli ultimi 70 anni. Il Movimento 5 Stelle  nasce dalla rabbia lenta ma inesorabile maturata solo grazie alla rete ed alla sua progressiva controinformazione.
Beppe Grillo è stato interprete e megafono eccezionale di una consapevolezza che, senza la sua formidabile intuizione, starebbe ancora solo sulla rete in una forma sterile…

#416ter: “Non saremo MAI vostri complici” (Mario Giarrusso – 16 aprile 2014)

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Simona Suriano