Portella ’47, pietra miliare della Trattativa

Il primo maggio del 1947 si consumava una delle prime stragi della collusione politica-mafia. Quella di Portella della Ginestra appartiene a tutti, come testimonianza della nascita del sistema di collusione italiano (Stato-mafia), che diventerà per sempre forza imperante di governo per i decenni a venire. Pietra miliare dell’incontro fra interessi criminali e quelli governativi e della maggioranza che doveva guidare il paese. La Sicilia fu conquistata dagli americani senza tanti caduti perchè ebbero il benestare dei mafiosi italo-americani. In cambio la mafia si assicurò un potere infinito e grandi disponibilità politiche per svilupparsi economicamente e criminalmente dallo Stato stesso. Che ebbe in cambio importanti serbatoi di voti e la garanzia della sicurezza personale e politica per i protagonisti di questa riuscitissima trattativa storica.
Nel macero vittime concordate e previste i cittadini più poveri, i nullatenenti, gli agricoltori, la maggioranza di un popolo che da subito ha dovuto saggiare la frusta della cosiddetta Prima Repubblica fatta di sangue e finta democrazia.

Portella della Ginestra

Oggi nulla di diverso se non una versione rivisitata e corretta di un Patto che ancora tiene e assume nuove sembianze. Il Movimento dalle segrete stanze istituzionali europee ha la ferma volontà di scoperchiare i nuovi patti a danno dei cittadini con multinazionali e nuove mafie detentrici esclusive di liquidità e poteri.

Votateci, #vinciamonoi

Il treno perso dei finanziamenti UE

Io finanzio, tu finanzi, egli finanzia, noi mangiamo, voi mangiate, essi mangiano.

Ecco come declinare la vicenda dei finanziamenti europei delle aree svantaggiate negli ultimi decenni, soprattutto in Sicilia  dove le frodi all’Unione sono le maggiori in Italia con oltre 148 milioni di euro in un anno secondo la Corte dei Conti. Denaro comunitario che l’Erario dovrebbe recuperare ma che di fatto risulta truffato.
Quasi la totalità dei soldi che in Sicilia sono stati presi in maniera irregolare provengono dal Po-Fesr, ovvero 147,3 milioni di euro. La Sicilia ha pure una buona fetta di responsabilità riguardo i fondi a scopo agricolo, i Feaga/Feasr: dalla relazione della Sezione sulle irregolarità e frodi in Campania e Sicilia, è emerso che l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), organismo pagatore per molte Regioni, ha segnalato come nel 2012 il 42,5% delle somme complessive da recuperare si trovino nell’Isola.
Nel frattempo le imprese temono fortemente che non vengano programmate adeguatamente le somme dei Programmi operativi regionali del Fesr, del Fondo sociale e dei Pon (programmi operativi nazionali) che per il periodo 2014-2022 ammontano a 8, 2 miliardi di euro ai quali vanno aggiunti i finanziamenti per i programmi regionali d’agricoltura e pesca. Si assiste a rotazioni di responsabilità nella burocrazia siciliana che impediscono un’adeguata programmazione ed emergono lacune formative nel personale che dovrebbe informare e formare.
Assenze governative ai tavoli di programmazione e scarsa collaborazione con gli uffici di Bruxelles che pure si offrono collaborativi su questa materia. Insomma una confusione burocratica ed un’assenza di piani industriali innovativi che in nessun modo potranno incoraggiare la spesa totale dei finanziamenti comunitari.finanziamenti europei

Le soluzioni possibili rimangono il controllo sull’operato degli uffici, garantendo continuità a quelli più capaci e funzionali, sostituendo le dirigenze di quelli improduttivi.
Creare una fitta forma di collaborazione fra gli eletti al Parlamento e quelli alla Regione per procedere ad un controllo incrociato sulle motivazioni reali che bloccano il progresso delle nostre terre già svantaggiate da decenni di lassismo e mala politica di casta. Le soluzioni tecniche si troveranno con la collaborazioni delle associazioni di categoria e delle forze sociali interessate ad investire nelle aree indicate dagli obbiettivi europei per i fondi.

Non ci sono urgenze così prioritarie come gli investimenti per creare lavoro tutelando la legalità come in Sicilia e nel nostro Meridione.
Non ci sono forze politiche più credibili del Movimento 5 Stelle che possano ribaltare questi tavoli incrostati di malaffare, strafottenza di casta e reali incapacità operative. #vinciamonoi!

Fiscal Compact: 50 o non 50? Questo è il dilemma?

In questi giorni si sta diffondendo la notizia che il fiscal compact dovrebbe costare molto meno dei fatidici 50 miliardi l’anno per l’Italia. Viene infatti data per assodata la diminuzione del deficit grazie alla crescita del Pil secondo stime del Fondo monetario sul nostro paese.
Come sappiamo non tutto quello che viene dalla stampa è oro colato..anzi..il punto di vista del Movimento rimane immutato.
Le ragioni sono che il Fondo monetario difficilmente azzecca le previsioni e noi come Italia nella recente storia economica abbiamo sempre riscontrato dati al ribasso rispetto alle stime.
fiscal compact europaIl Def (Documento di Economia e Finanza) stima un deficit entro il 2014 che vola fino al 134,9%. Non vi è traccia di crescita e tutti i dati macroeconomici interni sono un rosario di tristi realtà: centinaia di aziende che chiudono ogni giorno, disoccupazione alle stelle, idem per la pressione fiscale, economie criminali, evasioni e corruzioni che la fanno da padrone, ko della domanda interna e l’Inps che stenta a pagare pure gli assegni di disoccupazione (allo stato unica fonte di reddito di disperazione per migliaia di famiglie).
Rimangono poi i parametri rigidi del patto di bilancio da rispettare, dunque, in tutto questo ci tocca l’obbiettivo di un limite che progressivamente dovrà essere inferiore al 3% nel rapporto deficit/Pil per rientrare gradualmente fino ad arrivare al pareggio di bilancio (che ci siamo auto inseriti in Costituzione). Il target finale è lo 0,5% che vuol dire riduzione all’osso della spesa pubblica e possibilità zero di sforamenti (deficit).
Dulcis in fundo: il prossimo anno ci tocca pagare una quota di deficit di rientro pari al 3,75%, circa una quarantina di miliardi.
Il fiscal compact rimane un capestro che si sta per stringere al collo degli italiani.

Clonato il mio profilo personale di Facebook

Desidero informare tutti gli attivisti, i simpatizzanti e gli amici che questa sera qualcuno ha clonato il mio profilo personale di Facebook con questo indirizzo: https://www.facebook.com/simona.suriano.98.
Subito dopo esser stato scoperto questo clone è stato cancellato.
Provvederò a denunciare la cosa alla Polizia Postale.
L’attacco risulta oltremodo deplorevole e pericoloso in quanto la sottoscritta è candidata portavoce al Parlamento europeo e considero di fatto l’azione una minaccia al percorso che sto tentando sì col mio nome ma come sincera portavoce di tutto il MoVimento.
Chiedo la cortesia da adesso a tutti i movimentisti e amici di prestare da qui in avanti la massima attenzione ad eventuali alterazioni nella comunicazione nei social che possano riguardarmi, segnalandomele prontamente.

Grazie

Ecco lo screenshot della pagina clone

Schermata 18.04-2014 alle 01.18.39

Elezioni Europee: WWF chiede un voto per l’ambiente

L’Unione ha definito una strategia di riduzione autonoma delle emissioni nocive del 20% entro il 2020, formalizzata nella direttiva 2009/28/CE del 5 giugno 2009, con specifici indirizzi relativi alle fonti rinnovabili.
Questi obiettivi sono distanti dall’effettivo raggiungimento, basti ricordare le decisioni recenti della Commissione sulla concorrenza (Almunia) che penalizza le rinnovabili a beneficio del fossile.
La sottoscrizione di questo appello del Wwf corrisponde con le intenzioni di potermi battere al meglio per il rispetto degli obbiettivi sul clima e le tutele ambientali.

WWF

L’aranciata che bevi: è vera Arancia rossa di Sicilia o frullato di insetto?

Andare in Europa significa anche tutelare le nostre eccellenze.
Molte aziende spacciano del normale succo di arancia per Arancia Rossa, questo grazie ad un colorante , l’E120, ottenuto da un insetto!
Si, avete capito bene!
Pensate di bere del succo di frutta, ed invece è un frullato di cocciniglia, un insetto che viene essiccato, triturato ed aggiunte agli alimenti per dare una colorazione rosso sangue!
Forse fra di voi ci sono anche molti vegetariani, bene, anche voi avrete mangiato migliaia di questi insetti mescolati ai vostri cibi.
Dobbiamo tutelare le nostre eccellenze, e fare in modo che nelle tavole degli Italiani non finiscano insetti triturati, ma le nostre ottime arance che adesso vanno al macero! 

cocciniglia colorante