7 punti per l’Europa

Ecco 7 punti per l’Europa del Movimento 5 Stelle

7 punti per l'europa

1) Abolizione del Fiscal Compact che consegna l’Italia alla miseria, con tagli dalla scuola alla sanità, con nuove tasse che uccidono ogni possibilità di ripresa. Monti, Berlusconi e tutto il PD impegnano l’Italia a versare 50 miliardi di Euro ogni anno all’UE. Un massacro per il nostro Paese.

2) Adozione degli EuroBond, titoli di debito pubblico dei Paesi eurozona, emessi dall’UE, la cui solvibilità è garantita da tutti i Paesi. In una Comunità ci si aiuta a vicenda, se uno Stato è in difficoltà non lo si abbandona al suo destino, come è successo per la Grecia.

3) Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune: Italia, Francia, Spagna Grecia, Portogallo subiscono gli effetti di un’economia a rilento e una crisi dilagante. Proponiamo un’Alleanza fra i Paesi del Mediterraneo con l’obiettivo di una “Politica comune” per superare le difficoltà.

4) Investimenti in Innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio: dobbiamo togliere ogni alibi ai governanti italiani che si trincerano dietro il vincolo del 3% e negano qualsiasi finanziamento alla giovane e nuova impresa. No al patto di stabilità per ricerca, innovazione e messa in sicurezza del territorio.

5) Finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni: i prodotti per l’alimentazione consumati nel nostro territorio dovranno essere avvantaggiati fiscalmente. Le arance Siciliane dovranno poter essere consumate in Italia al posto di quelle di altri Paesi. Se venisse applicato il vero costo del trasporto e della distruzione ambientale per i prodotti agricoli dall’estero, verrebbe favorita sempre la produzione interna.

6) Abolizione del pareggio di bilancio: il pareggio di bilancio non è una necessità economica o finanziaria, ma il risultato di una ideologia fallimentare che obbliga l’Italia a chiudersi in una morsa dove far quadrare con grosse difficoltà il rapporto fra costi e ricavi tagliando solo in settori come il pensionistico, la sanità e l’istruzione.

7) Referendum per la permanenza nell’Euro, che consente agli italiani di valutare le ragioni del SI e del NO. Decidiamo insieme il nostro futuro.

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